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domenica 24 marzo 2013

Uovo in cocotte, uova di salmone selvaggio, aneto e limone

Ed eccoli gli ingredienti:

  • 1 uovo freschissimo
  • 1 cucchiaio di panna fresca
  • 1 cucchiaino di uova di salmone selvaggio (quelle che si trovano al supermercato vanno benissimo)
  • 1 fetta di pane nero
  • 1 spicchio di limone
  • aneto
  • burro
  • sale
  • pepe





...ed ecco la procedura

Coppare la fetta di pane in forma tonda e del diametro della cocotte. Spalmare la fetta di pane con poco burro e tostarla leggermente in padella. Porla sul fondo della cocotte.


Romprevi sopra l'uovo freschissimo e condire con un cucchiaio di panna fresca, sala e pepe.




















Cuocere in forno per 7 minuti a 150°.

Completare con uno spicchio di limone, privo delle pellicine e semi, aneto tagliuzzato e uova di salmone.



Io ho preprarato questo piatto utilizzando il pane di segale nero comprato al supermercato...quello imbustato a forma rettangolare. in base a come piace l'uovo, se molle o più duro, partire da 7 minuti per un uovo molle e salire fino a 10 per un uovo con l'interno molto duro.









Il menu di Pasqua secondo me...e secondo il corso di "La Cucina Italiana"

Ho affrontato questo corso l'anno scorso. in totale ho cucinato per 16 persone suddivise in 12 il giorno di Pasqua e 4 il giorno di Pasquetta.

Vi giro questo post perchè è di facile esecuzione e potrete preparare gran parte dei pietti il giorno prima senza dover correre lo stesso giorno in cui servirete....IL MENU' DI PASQUA...

Nonso come mai ma questo menù, mentre lo sto scrivendo, mi fà immaginare di essere in sardegna, in una casa di campagna con davanti i campi che verdeggiano innondati dalla brezza che sa di salsedine....

UOVO IN COCOTTE, UOVA DI SALMONE SELVAGGIO, ANETO E LIMONE

CANNELLONI DI ASPARAGI E ROBIOLA DI ROCCAVERANO

LOMBATINE DI AGNELLO E FOIE GRAS

PAVLOVA: MERIMGA CROCCANTE, CREMA CHANTILLY E FRAGOLE

Il giorno prima si prepareranno sia l'antipasto, il primo e l'agnello che termirenanno la cottura il giorno dopo.

Le meringhette naturalmente dovranno essere preparate il giorno prima ma nessun problema....cuoceranno per una notte interna in forno a 80°...


mercoledì 21 novembre 2012

Vi giro alcune ricette che ho affrontato nel corso MASTER 1° livello di tecniche di cucina promosso da slow food

MASTER TECNICHE DI CUCINA 1° LIVELLO
sono ricette che ho affrontato sotto la supervisone della cuoca e chef Giuliana D'Angelo e suo marito. persone preparatissime e gentilissime che hanno una passione per la cucina palpabile...quasi reale.

queste ricette sono state affrontate durante il corso di  Master Slow Food tecniche di cucina 1° livello svolto presso Frigoriferi Milanesi Spa in via Piranesi 10 a MIlano.

Corso prezioso e molto ben fatto.

...buona cucina a tutti

MASTER TECNICHE DI CUCINA 1° LIVELLO: SEPPIE IN UMIDO (tecnica di cottura brasare)

8 hg di seppie
3 cucchiai di olio
1 spicchio di aglio
1 cipolla
200 gr di pomodori pelati
½ bicchiere di vino bianco
sale e pepe


Lavate le seppie eliminando l’osso. Soffriggete lentamente in un tegame di buon spessore le verdure sminuzzate.
Unite le seppie bagnate con il vino bianco, aggiungete i pelati e fate andare lentissimamente anche per più di un’ora fin che le seppie saranno diventate tenerissime quasi molli avendo perso completamente il nerbo.
Praticamente identica la preparazione della seppia in umido col nero. In questo caso se se le seppie sono intatte e freschissime, date una veloce sciacquata, togliete l’osso, e tagliatele a tocchi prima di metterle in tegame, interiora comprese.
Si tratta di una tecnica molto diversa dalla precedente che sfrutta la caratteristica della seppia che in cottura, percorre 3 stadi:
1° stadio: dopo 2/3 minuti circa la seppia si presenta come nella ricetta precedente (il gusto è fresco e tenue di mare)
2° stadio: la seppia diventa durissima
3° stadio: il mollusco perde completamente il nerbo e diventa molle. (anche il gusto è diverso: molto più accentuato)

MASTER TECNICHE DI CUCINA 1° LIVELLO: SEPPIE IN INSALATA (tecnica di cottura sobbollire)

Per 4 persone
4hg di seppie (solo il cappello per i tentacoli sono più adatte lunghe cotture)
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1/2 litro di court bouillon


Portate ad ebollizione il court bouillon (acqua, un sorso d’aceto o succo di limone, 1 cipollina, 1 carota, qualche gambo di prezzemolo). Immergete le seppie intere o tagliate a tocchetti o a striscioline a seconda dell’uso.
Sobbollire per 2/3 minuti. Condite a piacere. Si tratta di una tecnica di cottura che mantiene le seppie tenere,ma turgide e al dente con buon nerbo.

MASTER TECNICHE DI CUCINA 1° LIVELLO: POLPO LESSO (tecnica di cottura, bollire)

Per 4 persona
1 polpo di 8hg
1 foglia di alloro
qualche granello di pepe
sale


Il polpo prima di essere lessato deve subire un trattamento di battitura e di sfregatura su una superfiche ruvida in modo che perda il nerbo e il viscido. Spesso i polpi in commercio hanno già subito tale trattamento o sono stati surgelati e sono quindi pronti per la cottura.
Portate ad ebollizione l’acqua, salatela, unite la foglia di alloro e i granelli di pepe. Immergente il polpo nell’acqua bollente e fate in modo che si arricci. Riportate ad ebollizione quindi abbassate la fiamma fino a far fremere l’acqua.
Il polpo sarà cotto quando, punto con uno stuzzicadenti, la carne non farà resistenza.
Lasciare raffreddare nell’acqua di cottura per evitare che si spelli.


MASTER TECNICHE DI CUCINA 1° LIVELLO: ACQUAPAZZA (tecnica di cottura, sobbollire)

Per 4 persone
4 filetti di pesce (scorfano, gallinella, branzino orata…ecc)
1,5 kg di cozze
½ kg di vongole veraci
4 canocchie
12 pomodori ciliegini
2 spicchi di aglio
4 rametti di prezzemolo
1/2 bicchiere di olio

Mettere in una casseruola coperta le cozze e farle aprire a fiamma viva. Eliminare il guscio e raccogliere l’acqua filtrandola dalle impurità o lasciandola decantare. Pulite le canocchie tagliando le punte laterali del carapace in modo da eliminare le parti pungenti.
Mettere in un tegame largo metà dell’olio, unire i ciliegini tagliati in 4, gli spicchi d’aglio schiacciati con la camicia l’acqua delle cozze e le vongole nel loro guscio.
Coprire il tegame e lasciar bollire fino a quando le vongole si saranno aperte. A questo punto aggiungere i filetti di pesce, le canocchie, le cozze sgusciate e il prezzemolo sminuzzato grossolanamente. Ricoprire il tegame, abbassare la fiamma il più possibile e lasciare sobbollire fino a cottura dei filetti.
Mettere in ciascun piatto una fetta di pane abbrustolito e (se piace sfregato d’aglio), versandoci sopra la zuppa. Pepate e versate un filo di olio.
Si tratta di una variante della “vera acquapazza” che si fa usando l’acqua di mare e non quella delle cozze e cucinando pesci interi anche di buone dimensioni.